Presentazione

 

In questo sito proponiamo una nuova forma di Psicologia. Ne mostreremo le basi che sembrano empiricamente fondate, alcuni dei possibili sviluppi teorici ed alcune applicazioni pratiche. Le riflessioni sui fatti sperimentali assunti come dati di riferimento, portano ad induzioni e a deduzioni che costituiscono la nuova teoria che qui si propone, prende le mosse e s’afferma come Psicopoiesi, termine che inizialmente sembrerebbe designare lo studio della creatività (..poiesi) come oggetto peculiare di una psicologia del tutto particolare e specifica (psico..);  quella che avrebbe appunto nella creatività il suo oggetto particolare. In realtà la sua generalità è molto più vasta di quanto apparentemente si possa essere portati a credere, tanto da assurgere a Psicologia generale a tutti gli effetti. E', infatti, immediato constatare che con qualsiasi cosa l’uomo abbia abbia a che fare, atto, pensiero, sentire, sentimento, comportamento o idea, egli è creativo. In pratica, è possibile notare che tutti i fenomeni psichici - dai più semplici - come lavare una pentola o alzare una mano per salutare - ai più complessi - come l’ideazione, il disegnare o il riassumere, non potrebbero esistere e svilupparsi senza un minimo di creatività. Persino nel percepire o nel sognare, l’uomo è attivo, creativo. L’apparente passività che – per un millenario pregiudizio - sembra insita nella percezione è in realtà contrassegnata da un massiccio intervento di funzioni elevate del soggetto: sono queste attività che la rendono possibile. Così pure il sogno, di cui il dormiente sembra succube, è in realtà una sua vera e propria creazione, rivelatasi importante per la di lui salute mentale. In generale, l’opportunità di una nuova teoria psicologica può essere dettata almeno da due motivi che ci sembrano di qualche importanza. In primo luogo, la sua opportunità è tanto più sentita quanto più estesa è la gamma dei fenomeni psicologici cui può essere applicata con vantaggio, in confronto ad altre teorie diverse aventi per oggetto d‘indagine la psiche umana. In secondo luogo, si considera negativamente l'esistenza di una congerie di più scuole psicologiche separate e particolari che sanciscono con la loro esistenza, in competizione, l'incapacità della scienza psicologica d'essere unica, coerente ed onnicomprensiva di tutti i fenomeni che le competono o almeno di una grandissima parte di questi.
Una nuova psicologia che superi questo stato di cose, ponendosi come motore unificante rispetto alle attuali diverse interpretazioni, tendenti – ciascuna a suo modo e con intenti non sempre scientifici – a dare diverse spiegazioni ad un gran numero di fenomeni psicologici, ci sembra dunque da considerare ben accetta. In generale, la validità di una teoria, riposa necessariamente sulla conferma insita in Osservazioni Sperimentali effettuate su individui umani - sani o portatori di patologie - osservazioni che chiunque possa ripetere a scopo di controllo. In alcuni casi le supposizioni teoriche potrebbero eventualmente procedere arditamente – quali ipotesi di lavoro - senza ancora una conferma sperimentale, peraltro auspicabile. In questa eventualità, è naturale che chiunque possa portare un contributo con proprie osservazioni empiriche e con riflessioni teoriche pertinenti, renderà un gradito servigio al progresso delle conoscenze - sia nel senso di una conferma che permetta di procedere, e sia nel senso di un rigetto che consenta di correggere un ipotesi. Le conoscenze saranno tanto più certe e corrette, infatti, quanto più si potranno considerare, oltre che sperare, fondate ed originali e non dettate dall'appartenenza pregiudizievole, interessata o settaria ad una scuola particolare che copra con astrusità, affermazioni vaghe e lacunose e persino con dogmi la propria ignoranza, ammantandola di cultura, come nel caso della propria generazione da un plagio necessariamente incerto ed incompleto o dall’aderenza ad un principio ideologico mitico a volte ossessivamente perseguito.
L'esigenza di una nuova psicologia nasce dunque verosimilmente in modo felice solo se è dettata da sete di conoscenza e da motivi d’utilità pratica per tutti e non per pochi, dunque a vantaggio del sapere e del benessere di tutti gli individui, siano essi sani o meno fortunati a causa di un disagio psichico: questi ultimi attendono con speranza un aiuto corretto ed onesto che non potrebbe essere offerto realmente ed appropriatamente in modo efficace se le teorie, le conoscenze, le pratiche ed i modi d’intervento fossero viziati da miti, dogmi, ideologie fascinose e falsamente avveniristiche o da tornaconti a volte inconfessati, validi forse per la ricerca di prestigio o di fondi, non certo per amore del sapere. La teoria psicopoietica è una nuova psicologia teorica nata prima da alcuni studi sulle “macchine pensanti” e successivamente da alcune osservazioni empiriche in atelier terapeutico d'arte. Queste ultime hanno il vantaggio di essere di più facile lettura per il grosso pubblico e pertanto inizieremo da queste piuttosto che dagli studi sulle macchine pensanti. In pratica, le nostre prime osservazioni in ambiente terapeutico furono effettuate nel reparto psichiatrico di un ospedale e precisamente in un atelier in cui fu introdotta la modellazione della creta. Nell'articolo “Osservazioni psicologiche e cliniche in atelier d’arte”, dedicato alle esperienze avute nel trattamento, “con l’arte”, di persone con disagio psichico, illustreremo, in particolare, l'uso di un metodo terapeutico che s’avvale di una scultura rotante e daremo le condizioni che paiono essenziali alla sua  efficacia. Per facilitare una lettura veloce, si contrassegnano alcuni dei punti considerati chiave con il grassetto. Il testo è suddiviso in paragrafi numerati ed indicizzati; sono fornite delle illustrazioni, anche fotografiche e ogni articolo è corredato da una bibliografia essenziale. In altri capitoli espliciteremo l’ipotesi di lavoro che da un lato tenta di spiegare l’efficacia degli interventi che s’avvalgono dell’uso dell’arte nel trattamento dei disagiati mentali e dall’altro lato tenta di penetrare nel mistero della Bellezza. L'ipotesi teorica fondamentale è esposta nell'articolo "Psicopoiesi filosofica e fisica - Momento del Sé".

 

 Contenuti

 

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Le opere multimediali sono raccolte in un canale Youtube raggiungible al link qui di seguito. Vedi Canale Youtube
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ARTICOLI    DI    PSICOPOIESI

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SOMMARI DEGLI ARTICOLI E DEI LAVORI

 

01. AAA - CONTATTI Contatti con l’autore

 

02. ACQUERELLO IN BREVE Adatto per chi vuole imparare o perfezionarsi nella tecnica dell’acquerello, gli argomenti sono presentati in ordine alfabetico per una veloce consultazione.

 

03. AGGIORNAMENTO PER DOCENTI Programma d’aggiornamento nelle arti figurative e musicali per i docenti delle scuole elementari e materne..

 

04. ATELIER DI MUSICA TERAPIAE’ presentato il metodo interattivo di musica terapia basato su improvvisazione musicale in funzione del clima danzante e coreografico di un gruppo guidato da una danza terapeuta. Si sostiene la necessità di una nuova teoria musicale presentata in “Verso la comprensione della musica”.

 

05. ATELIER E METODO INTERATTIVO DI MUSICA TERAPIA - Variazioni su basso insistente Si sostiene la superiorità del metodo interattivo di terapia musicale rispetto a qualsiasi altro metodo basato sulla comunicazione linguistica - necessariamente monodimensionale nel tempo - o basato sull’anamnesi considerata superflua poiché il paziente si cura autonomamente grazie al processo per lui continuo e intrinseco di Modellazione, attuato con i Momenti del Sé del tutto spontanei, necessari e naturali che tendono in realtà a una propria, intima Rimodellazione sibica. Il Metodo interattivo instaura un clima di empatia gruppale, in senso musicale - “si tiene il ritmo insieme” - in senso speculare di contatto visivo grazie allo specchio sul pianoforte - tra gruppo e improvvisatore - e in senso sociale, grazie alla danza di gruppo “tenendosi” per mano e “tenendo tutti” il medesimo ritmo comunicato attraverso movimenti e pressioni sulla pelle e sui corpi. Il metodo interattivo è presentato in relazione all’improvvisazione di parti di un brano particolarmente adatto alla terapia musicale danzante. Si tratta del brano “Variazioni su un basso insistente”. Esso aiuta il Momento del Mancamento essendo rapsodico nelle melodie sempre nuove e improvvisate, mentre sostiene il Momento di Conferma essendo ripetitivo e confermante nell’armonia del basso. Qualunque altro brano con queste caratteristiche o comunque improvvisato in evidente relazione al clima gruppale danzante - ora accelerando, ora rallentando - può essere ugualmente adatto.

 

06. ATELIER INTERATTIVO - CANOVACCI MUSICALI (powerpoint) Si tratta di una raccolta di temi e spunti musicali che possono essere utili per chi voglia sfruttarli in atelier di musica terapeutica.

 

07. ATELIER - VELOCITÀ DIVERSE SU - VARIAZIONI SU BASSO INSISTENTE (powerpoint) L’inizio del brano “Variazioni su basso insistente” è presentato in tre versioni differenti come esempi di tre diverse velocità di esecuzione. Trattandosi di un brano che funge da canovaccio musicale, l’esecutore è libero di scegliere la velocità che meglio s’adatta al clima gruppale della danza coreografica in corso, facilmente osservabile attraverso il largo specchio posizionato sul pianoforte. La capacità di variazione della velocità e di altri fattori (intensità, altezza, variazioni melodiche, …) è un potente mezzo di empatia con il gruppo presentandosi sia come adattamento e sia come stimolo - funzione dunque variabile da momento a momento ma sempre in relazione al gruppo. E’ il mantenimento della relazione che stabilisce un forte legame fra musica e danza, e quindi fra improvvisatore terapeuta e gruppo pazienti. Il gruppo si vive come tale nel vissuto partecipativo coreografico in cui ognuno contribuisce sia come stimolo e sia come persona stimolata nel farsi della danza e nella relazione col terapeuta improvvisatore.

 

08. AUTORE DELLA PSICOPOIESI E DELLA PSICONICA Breve curriculum dell’autore.

 

09. COSA È LA PSICOPOIESI - DOMANDE E RISPOSTEL’articolo risponde a quattro domande. 1. Cos’è la Psicopoiesi? 2. Dove trae le sue origini? 3. Come interviene sul disagio? 4. Ci sono categorie di persone che traggono maggiore giovamento dell’arte?

 

10. COSA È LA PSICOPOIESI IN SINTESI Il termine Psicopoiesi significa “Psicologia della Creatività”. Qualunque attività umana ha caratteristiche creative e pertanto la psicopoiesi si riferisce a tutto il funzionamento complessivo dell’Essere Umano. La teoria trae origine in generale dalla passione per le Invenzioni (si accenna alla Psiconica, rivolta alla costruzione di macchine che simulano il funzionamento mentale e quindi il comportamento osservabile) e le Arti e, in particolare, nell’occasione di alcune osservazioni che l’autore ha avuto modo di fare in atelier di terapia con l’arte scultorea (creta) - confermate anche in atelier di terapia musicale coreografica. In terapia consideriamo essenziale il momento produttivo inerente al processo creativo e non il prodotto finale che è ritenuto di secondaria importanza perché, essendo statico, non implica più l’esercizio e la potenza delle capacità creative. Sono queste ultime che sono rivolte costantemente e in via del tutto spontanea, necessaria e naturale, al miglioramento del Sé, anche se non sempre in maniera consapevole. L’attività creativa rivolta all’esterno è ritenuta in realtà un’attività di rimodellazione del Sé, dunque rivolta all’interno attraverso l’azione su un modello esterno; in ciò, lo scopo naturale è di salvaguardare lo stato del Sé precedente. Il terapeuta non deve indirizzare ma aiutare a individuare e a realizzare ciò che l’assistito desidera fare creativamente e liberamente fare (come accade nel lavoro artistico) senza uno scopo di lucro o di prestigio del tutto estraneo allo scopo terapeutico che è la rimodellazione del Sé.

 

11. DIDATTICA A COLORI RAPIDA MUSICALE Nei Conservatori è obbligatorio un corso biennale di pianoforte perché ritenuto “linguaggio” essenziale per imparare a “parlare in musica”, qualunque sia lo strumento scelto. Per il terapeuta che voglia introdursi nel mondo della musica o che desideri un rapido mezzo didattico per aiutare un suo assistito, ma anche per chiunque desideri imparare rapidamente la musica e suonarla, l’articolo presenta un simpatico metodo di apprendimento basato sull’uso dei colori su note e tastiera. Le istruzioni sono incredibilmente semplici sia per sapere leggere la musica sia per muovere le dita sulla tastiera e provare a suonarla. Le note possono essere colorate oppure essere accompagnate da colori sotto il rigo musicale semplificando ancora di più la lettura e le possibilità d’esecuzione.

 

12. DIDATTICA RAPIDA DEL NUOTO Si tratta di una raccolta di trucchi progressivi escogitati e sperimentati sempre con completo successo con dozzine e dozzine di bagnanti di ogni età - che spesso si dicevano follemente terrorizzati dall’acqua - per insegnare loro a nuotare. Il metodo accetta la paura dell’acqua e la neutralizza con il rispetto, scegliendo la zona di spiaggia il cui il fondo sia visibile, l’acqua trasparente, la posizione del bagnante rivolta saggiamente verso la riva rassicurante. Risulta accettabile e naturale il modo di fare le bolle con la bocca inginocchiati nell’acqua. Altri accorgimenti rendono graduale, sicuro e divertente l’apprendimento e ne garantiscono il successo.

 

13. DIDATTICA RAPIDA DEL TEMA IN BIANCOCi sono molti allievi che nelle scuole consegnano in bianco il foglio del tema non riuscendo a svolgerlo. Di solito il motivo riferito è “non mi viene in mente niente.. non so mai cosa scrivere ..” e simili. Il metodo didattico, sperimentato con completo e pressoché immediato successo in molte diecine di casi si dimostra non solo come rapido ed efficace ma anche come uno dei fondamenti empirici della teoria psicopoietica del Sé. Gli eccezionali risultati pratici conseguiti in tempi brevissimi, dimostrano sia che la teoria su cui il metodo si basa, è molto potente se paragonata a quelle di altre scuole psicologiche e ai loro risultati spesso incerti, faticosi o nulli, sia che le ipotesi teoriche usate ricevono una conferma sperimentale lusinghiera dall’applicazione del metodo. Questo metodo fu escogitato con decenni di anticipo rispetto alla teoria psicopoietica ma ci sembra riflettere sostanzialmente il funzionamento della psiche umana poiché la psicopoiesi si sviluppò indipendentemente con principi analoghi. Altrettanto si può dire dell’analogia con la filosofia dell’idealismo europeo (Fichte, Shelling, Hegel). Il Tema - definito dalle parole dell’enunciato - è contrapposto al Non-tema, definito da parole casuali ed estranee al tema stesso, mentre lo Svolgimento consiste nella riappropriazione del Non.-tema da parte del Tema. Queste tre fasi - filosoficamente somiglianti ai momenti di “Tesi, Antitesi, Sintesi”, corrispondono al funzionamento del Sé che prima si afferma, poi si nega per progredire ma infine si conferma - ormai progredito - percorrendo i tre Momenti sibici di Affermazione, Mancamento, Conferma. Questi sono simboleggiati sul foglio mediante un cerchio entro cui si trova il Dentro-tema. All’esterno c’è il Fuori-tema ma vi sono anche frecce di collegamento (congiunzioni, preposizioni, avverbi …) che simbolicamente vanno e vengono e rappresentano il processo di riappropriazione con cui il Dentro conquista, assimila e fa proprio il Fuori, cioè lo Svolgimento. Il processo - più difficile a dirsi che a farsi - avviene all’insaputa dell’allievo ma in maniera del tutto necessaria, naturale e spontanea secondo il funzionamento abituale della Psiche - senza alcun bisogno di anamnesi, di interpretazioni vaghe e incerte o di altro tipo di supposizioni. E’ questo basarsi su un funzionamento continuo e naturale che spiega il successo costante e rapido del metodo.

 

14. DIDATTICA RAPIDA DELLA SCULTURA IN CRETA Si tratta di un metodo rapido d’insegnamento della modellazione in creta che assicura risultati soddisfacenti anche perché evitano la rottura - troppo spesso lamentata - delle opere, talvolta molto belle, ma irrimediabilmente sciupate in seguito all’asciugatura della creta. Indispensabile quindi sia per chi vuole aiutare un paziente in atelier di creta, sia per chi voglia insegnare o semplicemente imparare a modellare per passione per la scultura.

 

15. DIDATTICA RAPIDA MUSICALE - LA CINESINA Il breve articolo insegna a suonare i tasti neri del pianoforte o di una qualsiasi tastiera. Si tratta di un brano scritto per pianoforte, viole e violoncelli. La prima parte tende a esprimere in elegia il dolore per un genocidio, la seconda parte invece sdegno e condanna.

 

16. ELEGIA E CONDANNA PER LE BARBARIE - A1P18 (AUDIO MP3) Brano Audio

 

17. ELEGIA E CONDANNA PER LE BARBARIE - A1P18 Breve commento al brano musicale A1P18. Il problema e paradosso antropologico dell’efferata crudeltà dei genocidi, espressione di stupidità sociale, richiede continuamente creatività per escogitare i termini di una società nova e diversa. E’ fornita anche la partitura del brano, a disposizione di chi voglia utilizzarla per suonarla.

 

18. EPILESSIA FENOMENO ORGANICO O PSICHICO L’articolo presenta alcune critiche ragionate sulla base di dati scientifici in merito ad alcuni disturbi psichiatrici in generale e all’epilessia in particolare e avanza dei dubbi sul ruolo di causa o effetto non facile da decidere in presenza di disturbi che possono essere apparire ora come organici e ora come mentali. Auspica ed Invita pertanto al proseguimento degli studi in proposito.

 

19. FIGURE REGOLARI E IRREGOLARI. FIGURE MUSICALI L’argomento è di Estetica Pisocopoietica e le domande poste sono sul rapporto fra ritmo e armonia, fra figure regolari e irregolari. Viene sostenuto che il piacere estetico consiste nella soddisfazione che il Sé prova nel ritrovare se stesso quando trova qualcosa in cui può modellarsi, cosa possibile se in esso può trovarsi (momento di Affermazione) e poi di nuovo ritrovarsi in esso (momento di Conferma) come p. e. nelle figure regolari, nel ritmo musicale, nella forma musicale, nella polifonia, nella scala musicale, nell’armonia tonale e atonale, nella poesia, nella danza, nel teatro e in generale in tutte le orme d’arte e così pure - ancora più in generale - in ogni tipo di oggetti, di eventi e di attività umana. In un altro scritto questo piacere estetico è presentato collegato al piacere esistenziale del Sé (è il piacere di esistere).

 

20. LA CURA DEL SOFFERENTE IN PSICOPOIESI - LE TERAPIA DEL BELLO Dopo avere esaminato il problema dell’estetica (nell’articolo “Figure regolari e irregolari. Figure musicali”) era naturale sviluppare il tema delle terapie fondate sul bello. A ciò provvede il presente articolo. Nella premessa si sostiene che l’essere umano è sempre creativo, anche nei lavori apparentemente più umili. La creazione più alta è creare se stessi, e qui il Sé entra in relazione con se stesso. A volte l’evoluzione positiva cede il posto a un’involuzione negativa e occorre un aiuto esterno che viene dato attraverso la via privilegiata dell’arte giacché è un’attività che - almeno nei casi più favorevoli - appare svincolata dagli affanni più comuni della vita e il Sé può così trovarvi il proprio ristoro. Ciò che importa non è tuttavia il prodotto finito ma il processo creativo dell’opera giusto durante il suo farsi e nel vissuto più intimamente soggettivo. L’operare mediante una tecnica artistica dà la possibilità di modellarsi modellando l’opera grazie alla proprietà che il Sé ha di modellarsi spontaneamente in qualsiasi evento con cui entra casualmente in relazione sia pure solo percettiva. Favorevole è la disposizione verso un’opera che non ha fini particolari di gloria né di lucro; il Sé si mette alla prova e spontaneamente - per necessità naturale - tende a modellarsi nell’evento che ha la facoltà di potere modellare (in creta, in musica, in teatro o persino in un lavoro manuale che gli serve per potere agire su un oggetto tangibile che lo rappresenta). In generale, l’arte è qualsiasi cosa sia ben fatta (è l’accezione antica del termine) - dunque con amore, possibile se dona al Sé un modello sibico.

 

21. MATEMATICA - SPUNTI E TRUCCHI DIDATTICI L’articolo si propone come un metodo di didattica rapida delle frazioni. Eì stato provato con successo su molti allievi.

 

22. MOVIMENTO PSICOESPRESSIVO UNA INTERVISTA L’intervista tende a rispondere ad alcune domande. Cos’è il Movimento Psicoespressivo? Da dove il Mobimento Psicoespressivo trae la sua origine? Come interviene sul disagio e quali sono le regole d’intervento? Di quali tii di disagio Il Movimento si è occupato finora? Ci sono categorie di persone che traggono maggiore beneficio dal Movimento Psicoespressivo?

 

23. MUSICA E DIDATTICA Si espongono alcune importanti relazioni fra la musica e la didattica di qualsiasi materia. Si dà anche una definizione generale del gesto attraverso le sue caratteristiche (decisione, tempo, spazio, armonia, polifonia, timbro o forma, intensità, generalizzazione, aspetti come l’accento, l’estensione, la puntualizzazione, le fasi - vocalica, consonantica - e la ciclicità. Si nota che la gestualità e la musicalità, insieme, aiutano l’apprendimento. Un principio di didattica è che ogni attività fa da sostegno - da modello - a un’altra. Si valorizza quindi la nozione di sinestesia generalizzata in sinestesia “astratta”. Si nota anche un altro principio: la ricchezza dei contenuti facilita l’apprendimento. Tra gli esempi, uno interessante è del disegnare un quadrato cantando uno stesso numero di sillabe per ciascun lato.

 

24. OSSERVAZIONI PSICOLOGICHE E CLINICHE IN ATELIER D'ARTE - IL METODO DELLA SCULTURA ROTANTE Nell'articolo sono riportate le osservazioni psicologiche e cliniche eseguite in ambiete ospedaliero in atelier d'arte (modallezione in creta) su alcuni pazienti mentali gravi. Le osservazioni hanno consentito di enunciare alcuni principi fondamentali della Psicopoiesi dando adito alla sua fondazione. Ciò che si è rilevato è: innanzitutto la creatività non è limitata all'arte; che i pazienti hanno avuto miglioramenti permanenti dovuti al processo e non aprodotto finale della modellazione; che un approccio terapeurico se è gentile e se l'iniziativa è costantemente lasciata al paziente; che la terapia può essere accellerata con il metodo della scultura rotante (che vi è descritto) e che si pone come generalizzazione del metodo già noto del disegno speculare eseguito da un terapeuta esperto; che l'anamnesi può avere, nel migliore dei casi, un valore orientativo, ma può dare luogo in alcuni casi a pregiudizi inutili e dannosi nei terapeuti nei confronti del paziente; che è bene ed indispensabile contare sulle capacità creative spontanee del paziente; che creatività non significa necessariamente arte, ma continua aspirazione a miglioramento di se; che la modellazione esterna favorisce teraupeticamente la rimodellazione interna.

 

25. PRINCIPI GENERALI E FILOSOFICI DI CREATIVITÀ - MUSICOTERAPIA - ARTI TERAPIE - PARTE PRIMA Nell’articolo si fa riferimento ad alcuni legami fra arte e salute, in particolare fra musica, animazione e benessere. L’occasione è data dai contenuti di un libro sull’argomento nei cui paragrafi - corrispondenti a obiettivi - sono stati individuate delle radici lessicali (ciascuna ritenuta portatrice di un’idea corrispondente) analizzate con il conteggio statistico della semplice frequenza ovverosia numero di volte della loro apparizione nel testo. Le radici lessicali con maggiore frequenza, così ricavate, sono state usate in modo insolito per costruire un periodo in cui l’ordine delle parole coincide con l’ordine frequenziale ritenuto indice d’importanza dell’idea corrispondente. Naturalmente alle radici sono state sostituite parole vere che avessero un senso valendosi di un inedito “metodo d’interpolazione linguistica”. Questa è paragonata all’interpolazione geometrica e fisica e a quella psicofisica. Il periodo generato fornisce così una possibile essenza del libro esaminato che sostanzialmente espone una collezione di giochi in cui il ritmo è applicato a gesti e a percezioni di varia natura. Successivamente, l’articolo sostiene l’importanza del ritmo microscopico, non percepito acusticamente come tale, bensì come altezza, timbro, rumore e si domanda cosa spinga il Sé a modellarsi nel ritmo. Si espone così la teoria dei tre Momenti del Sé che danno luogo al ritmo esistenziale. La danza - arte dei gesti accentati - è riconosciuta al centro fra mimo, musica, poesia, parola, fiaba, teatro, pittura, scenografia... Segue un’esposizione dei principi più generali della psicopoiesi che riguardano la vita del Sé e che vengono analizzati e ritrovati nella musica in tutti i suoi aspetti e caratteristiche, giustificando appieno il piacere estetico musicale.

 

26. PSICONICA La Psiconica è anzitutto un Metodo di ricerca per la psicologia. Riconosciuti i limiti del metodo sperimentale della Fisica e l’impossibilità di misurare la forma, la Psiconica punta alla costruzione di macchine che fungano da laboratorio per la psicologia. Costruite alla luce di alcuni principi teorici, li confermano o li invalidano a seconda del comportamento esibito e contribuiscono così ad affinare la teoria psicologica mediante un processo di verifica per approssimazioni successive con il vantaggio di necessitare di tempi brevi di prova. Si espongono alcune “fantascientifiche” conseguenze sociali dovute alla costruzione di “umanoidi” perfettamente funzionanti.

 

27. PSICOPOIESI FILOSOFICA E FISICA - INTRODUZIONE ALLA CREATIVITÀ L’articolo è diviso in tre parti. Nella prima si dà la definizione della Psicopoiesi e se ne esaminano le implicazioni. E’ sviluppata la teoria del Sé in struttura e funzionamento, degli organi mentali e dei loro raggruppamenti. Particolare attenzione è dedicata “all’effetto treno”. Cenni importanti alla personalità, all’attenzione, ai sensi esterni e ai sensi interni Nella seconda parte si esaminano accezioni e fenomeni di creatività nell’invenzione, nella percezione, nelle scienze, nelle arti, nella didattica. S’introducono le idee di sinestesia interna, di transmodazione, di modi di un problema. Nella terza parte si esaminano alcune implicazioni conclusive dell’articolo tra cui: accenti, forme aprioristiche della mente, emozione, intuizione, attenzione. Una tabella riassuntiva dei modi esaminati della creatività, completa l’opera.

 

28. PSICOPOIESI FILOSOFICA E FISICA - MOMENTI DEL SÉ Articolo fondamentale in Psicopoiesi, illustra sinteticamente i modi e le funzioni dei Momenti sibici. Dopo aver riconosciuto la suddivisione del Sé in due parti - una tesa al mantenimento e l’altra al miglioramento, rispettivamente il Sé osservato, che mantiene e il Sé che osserva e rischia il cambiamento - si deduce la necessità di un funzionamento ritmico di forma binaria AB (A=Affermazione, B=Mancamento) che si attua secondo un processo ripetitivo dando luogo alla successione ABA’. (Lo stato A’=Conferma costituisce una nova Affermazione). Il nuovo momento A’ designa un nuovo stato conclusivo del Sé - tendenzialmente migliorato, arricchito. La pulsazione dell’Essere si manifesta anche nella scansione dei Modi vissuti, autentiche dimensioni del Sé, riconosciuti come Sensi Interni (come il “Senso della Bellezza”, il “Senso della Misura”, …), Modi di Essere intimamente evidenti ma apparentemente indefinibili, alcuni dei quali sono a volte detti “qualia” in letteratura. La terna ABA’ si attua in ogni attività umana e persino nella musica, p. e. nei ritmi e nei modi della forma musicale. La teoria è così generale da porre anche le basi di un’estetica musicale che sarà poi sviluppata e presentata poi nell’articolo “Verso la comprensione della musica”. La sequenza ABA’ non ha un termine obbligato giacché la conferma A’ costituisce una nuova Affermazione. La sequenza può quindi svilupparsi nella successione ABA’B’A”B”…. propria della vita.

 

29. SCARABOCCHIO - RADICE DI CIVILTÀ Lo scarabocchio infantile è riconosciuto, fin dai suoi inizi, di valore inestimabile sia per l’infante e sia per il genere umano. E’ alla radice della civiltà e infatti da esso si originano sia il disegno, sia la scrittura. Lo scarabocchio è stato ed è spesso sottovalutato ingiustamente dagli adulti. Esso è presente nei bambini di ogni cultura e di ogni epoca ed è dunque una prerogativa preziosa e caratteristica del genere umano. Lo scarabocchio ha uno sviluppo indipendente dalle culture ed è un autentico e potente strumento di sviluppo mentale, specialmente nelle sue prime fondamentali espressioni come il punto, la linea e poi il ghirigoro, il cerchio o ovoide, il pasticcio come intrico di segmenti sovrapposti o groviglio alternante. Si tratta di segni “astratti”, figurativi e simbolici a un tempo di cui l’adulto ha dimenticato e ignora di solito significato e potenza. La teoria psicopoietica dei Momenti del Sé (Affermazione, Mancamento, Conferma) fornisce una chiave di lettura degli scarabocchi, della loro evoluzione e dei loro significati - anche per gli scarabocchi più semplici e finora ritenuti incomprensibili o senza importanza dall’adulto che troppo spesso ne ignora del tutto la carica evolutiva ed espressiva. L’articolo mostra passo per passo i motivi dell’evoluzione dello scarabocchio, il suo significato esistenziale, emotivo ed evolutivo. Nello scarabocchio più semplice, il punto, coesistono “Essere, Gioia, Esistenza” che l’infante prova come su una vetta suprema della capacità d’astrazione - come s’inferisce dalla sua espressione di sorpresa e di gioia quando ne fa la scoperta colpendo una superficie con una punta segnante. Non si tratta invece di trastullo o di sfogo iperattivo senza un senso particolare. Non mancano cenni al linguaggio profondo e muto della mente, all’attenzione, al modello come strumento di realizzazione per il Sé per cui il processo è ben più importante del suo eventuale prodotto e, infine, al rapporto fra scuola, scarabocchio e società.

 

30. TECNICA ESSENZIALE DELLA PITTURA A TEMPERA Per chi volesse acquisire una buona capacità nella tecnica della tempera, viene descritto un semplice ma efficace metodo di preparazione dei colori partendo dal colore in polvere e dalla colla di coniglio (in scaglie). L’unico inconveniente è l’odore un po’ pesante ma sopportabile durante il riscaldamento sul fuoco. Se si ha una buona mano, i risultati pittorici sono garantiti se si usa questa preparazione e la carta da pacco marrone. Non ci sono sorprese dovute alla tecnica usata. Si accenna anche all’apparente enigma della mescolanza dei colori rivelando che può essere in parte additiva e in parte sottrattiva. Utile specialmente per gli arte terapeuti che vogliano acquisire uno strumento sicuro per assistere con cognizione di causa e in tutta sicurezza - sul versante tecnico artistico - i loro pazienti in atelier d’arte.

 

31. VERSO LA COMPRENSIONE DELLA MUSICA L’articolo è considerato di grande importanza teorica poiché apre uno spiraglio sulla comprensione scientifica del perché la musica piace e sulle sue proprietà terapeutiche. Vi troviamo p. e. i riferimenti ad apparecchiature - come la sirena di Seebeck - e ad ipotesi - come quella di Galileo che, con le scarse conoscenze del suo tempo, pensava al timpano “percosso” da vibrazioni concordi o discordi. La teoria psicopoietica dei Momenti del Sé - Affermazione, Mancamento e Conferma come Nuova Affermazione - fornisce una chiave di lettura del tutto inedita per sciogliere gli enigmi legati ad antichi quesiti. Eccone alcuni per i quali è proposta una soluzione nel testo dell’articolo; naturalmente possono sembrare problemi “tecnici” a chi è privo di un minimo di cultura musicale. Al contrario, i problemi affrontati sono importanti per comprendere il funzionamento nascosto della psiche umana, p. e. il perché la musica è un “linguaggio universale” che ci tocca con “misteriosa” potenza. Ed ecco i quesiti. Perché esiste una scala musicale? Perché essa si presenta periodica? Perché esistono solo scale naturali oppure temperate e che cosa sono? Perché i suoni si somigliano, tanto da ricevere nomi uguali quando le loro frequenze sono una il doppio dell’altra? Perché esiste il ritmo musicale? E’ possibile una musica senza ritmo? Perché i ritmi musicali sono tutti binari oppure ternari o combinazioni intere di questi? Perché mai la forma musicale di base è del tipo ABA’ (identica ai Momenti del Sé)? Perché esistono suoni privilegiati che formano accordi? Come mai il suono più basso s’impone come clima della compatibilità sonora - altrimenti detta “armonia”? Perché mai esiste e cosa significa musica “tonale”? E la musica “atonale” allora? Come si spiega la proprietà terapeutica della musica? Come spiegare la consonanza e la dissonanza soggettive? Per seguire un ritmo esiste un orologio interno e come potrebbe funzionare? Cosa sono i “movimenti” e le “battute”? Hanno forse un peso e come si distinguono in una “battuta”? Esiste una musica migliore di un’altra per una data patologia?

 

32. ZZS - PSICOPOIESIS FILOSOFICA Y FISICA - MOMENTOS DEL SER Traduzione in spagnolo dell’articolo “Psicopoiesi filosofica e fisica - Momenti del Sé”

 

 


 

 

LINK IN ORDINE ALFABETICO DEGLI ARTICOLI E DEI LAVORI

 

 

01.   AAA-CONTATTI

 

02.   ACQUERELLO IN BREVE

 

03.   AGGIORNAMENTO PER DOCENTI

 

04.   ATELIER DI MUSICA TERAPIA

 

05.   ATELIER E METODO INTERATTIVO DI MUSICA TERAPIA - Variazioni su basso insistente

 

06.   ATELIER INTERATTIVO - CANOVACCI MUSICALI (powerpoint)

 

07.   ATELIER VELOCITA DIVERSE SU - VARIAZIONI SU BASSO INSISTENTE (powerpoint)

 

08.   AUTORE DELLA PSICOPOIESI E DELLA PSICONICA

 

09.   COSA è LA PSICOPOIESI - DOMANDE E RISPOSTE

 

10.   COSA è LA PSICOPOIESI in SINTESI

 

11.   DIDATTICA A COLORI RAPIDA MUSICALE (01gen2016)

 

12.   DIDATTICA RAPIDA DEL NUOTO

 

13.   DIDATTICA RAPIDA DEL TEMA IN BIANCO

 

14.   DIDATTICA RAPIDA DELLA SCULTURA IN CRETA

 

15.   DIDATTICA RAPIDA MUSICALE - La cinesina (30giu2015)

 

16.   ELEGIA E CONDANNA PER LE BARBARIE - A1P18 (audio mp3)

 

17.   ELEGIA E CONDANNA PER LE BARBARIE - A1P18

 

18.   EPILESSIA FENOMENO ORGANICO O PSICHICO

 

19.   FIGURE REGOLARI E IRREGOLARI. FIGURE MUSICALI (01apr2016)

 

20.   LA CURA DEL SOFFERENTE IN PSICOPOIESI - LE TERAPIE DEL BELLO

 

21.   MATEMATICA SPUNTI E TRUCCHI DIDATTICI

 

22.   MOVIMENTO PSICOESPRESSIVO UNA INTERVISTA (23nov2015)

 

23.   MUSICA E DIDATTICA

 

24.   OSSERVAZIONI PSICOLOGICHE E CLINICHE IN ATELIER ARTE - IL METODO DELLA SCULTURA ROTANTE (rev.03-apr-2016)

 

25.   PRINCIPI GENERALI E FILOSOFICI DI CREATIVITA-MUSICOTERAPIA-ARTI TERAPIE - Parte Prima

 

26.   PSICONICA

 

27.   PSICOPOIESI FILOSOFICA E FISICA - INTRODUZIONE ALLA CREATIVITA

 

28.   PSICOPOIESI FILOSOFICA E FISICA - MOMENTI DEL SE

 

29.   SCARABOCCHIO - RADICE DI CIVILTA (30giu2015)

 

30.   TECNICA ESSENZIALE DELLA PITTURA A TEMPERA (26-gen-2016)

 

31.   VERSO LA COMPRENSIONE DELLA MUSICA

 

32.   ZZS-PSICOPOIESIS FOLOSOFICA Y FISICA-MOMENTOS DEL SER